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      Il porto di questa città è dodeci o quindeci passi lungi da terra, dove surgono le navi dalle case che nella ripa del fiume stanno; s'accostano cosí vicine le navi e gli altri vasselli, come si veggono stare nel porto di Napoli o nel Tevere di Roma, o in Gualdachibir, in Siviglia e Triana. E con quattro braccia d'acqua surgono cosí presso, come s'è detto, navi grandi a due gabbie; e altre navi alquanto minori s'accostano tanto a terra che gettano una panca sul molo, e senza oprarvi altramente barca per questa via caricano e discaricano le botte e tonnelli. Da dove surgono le navi fino alla bocca del mare e dove incomincia il porto vi ha un tiro e mezzo di schioppo o poco piú; ed entrando nel fiume a pari del porto si trova uno assai forte castello, per difensione e guardia del porto e della città: e l'edificò il commendatore maggiore, nel tempo che fu in governo di questa isola. Ma perché non si perda la memoria di cosí segnalata particolarità, dico che il primo che fondò in questa città casa di sassi e al modo di Spagna fu Francesco di Garai, e doppo di lui fu frate Alonso del Viso, dell'ordine e cavalleria di Calatrava. Il terzo fu poi il pilotto Roldan nelle quattro strade. Il quarto fu Giovan Fernandes delle Vare; e doppo di costoro si diede principio alla fortezza, e si fecero molti altri edificii, come se ne fanno e lavorano ogni giorno, per la gran commodità che è qui delle cose che fabricare bisognano.
     
     
      Del vantaggio e differenzia che ha questa isola Spagnuola con l'isole di Sicilia e di Inghilterra,


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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