Pagina (613/1260)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Cap. VI.
     
      S'è nel capitolo precedente detto come l'admirante don Diego Colombo venne per ordine di Sua Maestà in Spagna, e giunse il gennaio del 1524 alla corte, stando l'imperatore nella città di Vittoria, dove cominciò l'admirante a trattare i suoi negozii, e vi stette fin che Sua Maestà e il suo consiglio reale dell'Indie stette in quella città; poi seguí la corte in Burgos, poi in Valledolid, poi in Madrid, e finalmente nella città di Toledo, finché nel 1526 si partí l'imperatore per Siviglia. Nel qual tempo s'era l'admirante infermo e stava assai indisposto e debole; ma con tutta questa sua indisposizione volse seguire la corte, e determinò di fare la strada per Nostra Signora di Guadalupe. Due dí innanzi che egli partisse io il visitai, e li dissi che mi pareva che non faceva bene a porsi in cosí lungo cammino stando come esso stava; e glielo dissero anco molti altri, consigliandolo che, poi che si ritrovava in Toledo, dove non li mancavano eccellenti medici e medicine, con ogni altra cosa per la sua sanità e cura, non si fosse dovuto per niuno conto partire, perché con questa andata non fosse stato cagione di accrescersi il male; e che, poi che guarito fosse, avrebbe potuto a sua voglia partirsi. Egli rispose che si sentia meglio, e che in pensar che andava verso l'Indie, dove aveva sua moglie e figli, e in andare in Siviglia, li pareva di essere già sano, e che voleva fare la strada di Nostra Signora di Guadalupe, perché sperava che ella gli avrebbe dato isforzo per potere fare quel viaggio.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





Diego Colombo Sua Maestà Spagna Vittoria Sua Maestà Indie Burgos Valledolid Madrid Toledo Siviglia Nostra Signora Guadalupe Toledo Indie Siviglia Nostra Signora Guadalupe