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      E in questo stato si ritrovano le cose del governo di questa isola Spagnuola fino a questo tempo.
      Ma perché è già tempo di passare ad altre materie di piú dolce lezione e di molti secreti di natura, finiamo di dire quello che ci avanza di questa isola; e per dare piú particolar conto di quello che si è tocco di sopra del zuccaro, voglio dire come avesse origine in questa isola, prima che ad altro si passi.
     
     
      Degl'ingegni e trapeti da fare il zuccaro che sono ora in questa isola Spagnuola, e di chi sono, e come ebbe questo ricco guadagno in queste parti principio.
      Cap. VIII.
     
      Poiché questa cosa del zuccaro è un de' piú ricchi guadagni che in alcuna provincia o regno del mondo si possa fare, e poiché in questa isola vi se ne fa tanto e cosí buono, ragionevole cosa è [che], ancorché la fertilità di questa terra e la disposizione dell'acque e dei gran boschi per aver legne siano molto al proposito per questo effetto, si debba anco sommamente ringraziare colui che qui questa invenzione ritrovò e la pose in opera; poiché tutti vi ebbero gli occhi chiusi fin che il baccellier Gonzales di Velosa, a suo proprio costo e con una eccessiva spesa (per quello che egli diceva), e con molto travaglio di sua persona, vi condusse i maestri e ufficiali da fare il zuccaro, e vi fece un trapeto di cavalli; e fu il primo che facesse zuccaro in questa isola, e a lui solo, come a primo inventore di questo guadagno, si debbono renderle grazie, non già perché egli fusse il primo che piantasse canne di zuccaro in queste Indie, poiché ve le avevano molti piantate prima e ne facevano molto mele, ma perché egli fu il primo che ne facesse e cavasse il zuccaro; e col suo esempio poi molti altri fecero il simigliante.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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