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      Vi sono alcuni altri asci che producono questi granelli rossi e tondi, e cosí grossi come marasche e meno. Ve ne sono altri che li fanno verdi, ma minori de' già detti; e ve ne sono alcuni di questi verdi assai piccioli. Altri ve ne sono dipinti da un capo di color nero, pendente ad azurro oscuro. In effetto, secondo la spezie dell'asci e la bontà del terreno dove si pianta, ne nasce poi il frutto e maggiore e minore e rosso o verde. E ve n'è alcuna spezie di asci che si può il suo frutto mangiar crudo, e non mordica. Delle frondi degli asci si fa cosí buona, o miglior salsa al gusto come quella che si fa del petrosemolo, temprata col brodo della carne. E in effetto l'asci è miglior con la carne e col pesce che non vi è il buon pepe; e già ne portano in Spagna come una buona speziaria, ed è una cosa molto salutifera, e se ne trovano bene gli uomini che l'usano, onde in fin da Europa mandano i mercatanti e altre genti a portarne di qua; e lo cercano con diligenzia per loro proprio appetito e gola, perché hanno già con l'esperienzia veduto che gli è una cosa molto salutifera e buona, massimamente l'inverno e ne' tempi freddi.
     
     
      Delle zucche che sono in questa isola Spagnuola e communemente in tutte l'altre isole e terra ferma di queste Indie.
      Cap. VIII.
     
      Le zucche in queste Indie vi sono cosí communemente come in Castiglia, e cosí delle lunghe come delle tonde segnate, e d'ogni altra forma che se ne sogliano in Castiglia vedere. Gli Indiani le seminano, le governano e ne hanno spezial cura, non già per mangiarle come facciamo noi, ma per tenervi acqua, e servirsene per cammino e quando vanno alle guerre.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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