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      E nel vero quella di questi alberi con tanti piedi e rami volti a quel modo è una bella vista, perché questa spezialità è in questo albero singulare. Questo albero produce certe guaine di duo palmi o piú, lunghe e grosse come i cannelli della cannafistola; e sono di color leonato, e dentro di loro è una certa medolla a maniera del midollo che è dentro l'osso, e gl'Indiani la mangiano quando non hanno altro che mangiare, perché è assai amara; ma essi dicono che è un cibo molto salubre, benché mi facesse già infermo, ancorché io non sia stato molto delizioso né sia restato di mangiare quanto ho veduto mangiare agli altri delle cose oneste, e con necessità e alle volte anco senza necessità, per provarle e potere meglio scriverle. E a questo modo provai anco questo frutto, ma egli è bestial cibo e da gente selvaggia.
     
     
      Dell'albero che qui chiamano cedro.
      Cap. VII.
     
      In questa isola Spagnuola sono certi alberi che chiamano cedri, ma nel vero non sono. Perché hanno un certo miglior odore che gli altri alberi, gli hanno di questo nome gli maestri di lavorare legname chiamati. È un buon legno per lavorarlo e farne casse picciole e altre simili cose, e guarnimenti di finestre e porte. Questo è un arbore nel quale non fa tanto danno il tarlo o il vermo, e perciò hanno alcuni detto che il tarlo non vi possa e non vi entri; e s'ingannano forte, perché s'è provato molte volte e se ne è veduto il contrario, come negli altri alberi si vede, che se ben al gusto e alla lingua dell'uomo pare questo legno piú amaro degli altri, non per questo il gusto delli vermi e dell'uomo sono una cosa stessa.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





Indiani Spagnuola