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      Cap.XI.
     
      Avea il governatore Giovan Ponze già conquistata e pacificata l'isola di Borichen, benché non vi mancassero alcuni assalti degl'Indiani caribi, a' quali si ostava anco valorosamente, e stava già molto ricco e quieto, quando Giovan Zeron e Michiel Dias, che erano andati prigioni in Spagna, essendo favoriti dall'admirante negoziarono la lor libertà: e il primo motivo che usarono in discolparsi fu in colpare Giovan Ponze, dicendo che gli avea ingiustamente presi e che esso avea assai maggiori errori fatti, e non se ne parlava. E in effetto costoro tanto oprarono, col mezzo del favore dell'admirante, che allegava che, essendo esso governatore e vice re di quei luoghi, doveva tutti gli ufficiali porre anco nell'isola di San Giovanni per vigor de' suoi privilegii, che 'l re catolico li rimandò amendue nell'isola di Borichen con le barchette degli ufficii loro, e con licenzia all'admirante di potere porvi gli ufficiali che a lui piacessero. Quando adunque il Giovan Ponze ebbe notizia di queste cose, tenendosi di certo di dovere essere deposto dall'admirante dell'ufficio suo, deliberò d'armare due caravelle; e cosí fece, e partisse e navigò dalla parte di tramontana, e discoperse l'isole di Bimini, che stanno da tramontana all'isola Fernandina. E in questo tempo si divulgò quella favola del fonte che faceva ringiovenire e tornare giovani e freschi i vecchi; e fu nel 1512. Si divulgò questa cosa tanto, e tanto si teneva per certa dagl'Indiani di quelle parti, che il capitano Giovan Ponze andò piú di sei mesi con le sue caravelle perso e con molto travaglio fra quelle isole cercando di questo fonte.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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