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      E mentre le genti smontarono nel porto e in quelle isolette a ricrearsi, presero una canoa con quattro Indiani per servirsene per interpreti, perché erano di quella medesima terra di Iucatan dove stavano, e il capitano ne fece in ogni caravella porre uno, e nella sua capitana quel che li parve che fosse il piú principale, che fu chiamato Pero Barba: perché furono tutti quattro battezzati per mano del cappellan Giovan Dias, e di costui fu padrino un gentil uomo chiamato Pero Barba. E non si fece bisbiglio alcuno nella presa di questi Indiani, perché fu fatta ad un tratto e senza che quelli della contrada il sapessero altramente.
     
     
      Del sito e circonferenzia della terra da costoro discoverta e chiamata l'isola di Iucatan, ma da' nostri Santa Maria delli Rimedii, e quello che l'istoriografo ne sente.
      Cap. XIII.
     
      Il pilotto maggiore di questa armata, Antonio d'Alaminos, stando in terra in quel luogo che s'è detto, e che il chiamarono Porto Desiato, disse davanti al capitan Giovanni di Grigialva, e agli altri che ivi si ritrovavano, che esso avea assai ben mirato a quello ch'avevano aggirato dell'isola di Iucatan, dal porto o foce dell'Ascensione fino a quel Porto Desiato, dove si ritrovavano allora, e che ritrovava che da quel luogo fino all'Ascensione già detta potevano essere d'attraversamento fin a 20 leghe, le quali non si potevano navigare con quelli loro vasselli, per essere grandi, e poca acqua in que' luoghi bassi: onde, per fornire d'aggirarlo e vederlo tutto, bisognava andarvi con brigantini assai piccioli.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





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