Pagina (1173/1260)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      E allora Alonso Sances Albagnir, che oggi sta in questa città ed è persona ricca e di credito, e aveva la metà di quella nave caricata, disse che darebbe una buona veste a quel marinaio che ritrovasse il luogo onde entrava l'acqua. Un marinaio destro e buon natatore allora si pose in volta, e tanto si travagliò che ritrovò la pietra ficcata nelle tavole della nave, e con sevo e stoppa appilò que' buchi che restavano fra la pietra e le tavole, e poi di sopra alla pietra vi stese un quoio e ve l'inchiodò. Poi si diedero a votare l'acqua con le trombe e per ogni altra via che potevano, e cosí la nave s'alzò, e dentro il legno posero in quel luogo cosí ripezzato una continua guardia di marinai con lume di notte e di giorno, e ricuperarono gran parte del carico che allegiato avevano; e poi passarono due leghe avanti all'isole chiamate le Vergini, che disabitate sono, e vi ritrovarono tutte le genti dell'altra prima nave perduta due dí innanzi, che non avevano altro che le loro sole persone salvate, con una imagine grande di nostra Signora dell'Antica, che ora sta nella chiesa maggiore di questa città, nell'altare che sta presso al sacrario, la quale imagine è stata ritratta da quella dell'Antica che sta nella chiesa maggiore di Siviglia.
      Ora, questa nave tolse sopra tutte quelle genti, e con quella pietra posta fra le tavole nel modo che s'è detto se ne venne in questa città di S. Domenico a salvamento, con le genti di amendue le navi, che passavano 150 persone. E qui s'accommodò e conciò, e ritornò poi in Spagna, e portarono quella pietra a Nostra Signora di Guadalupe, alla quale s'erano tutti votati e raccomandati.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Navigazioni e Viaggi
Volume Quinto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1260

   





Alonso Sances Albagnir Vergini Antica Antica Siviglia S. Domenico Spagna Nostra Signora Guadalupe