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      E mi dissero che gli abitatori di detta provincia erano molto loro amici e nemici mortalissimi del signor Montezuma, e tutta quella provincia confinava col paese del detto signore, e di continuo quelle due provincie tenevano guerra l'una contra l'altra; e pensavano che essi sommamente si allegrarebbono della mia andata, e che erano per farmi ogni possibile favore, se 'l signor Montezuma volesse trattar cosa alcuna contra di me overo impedirmi e contrapormisi. Nondimeno in que' dí i quali stemmo nella predetta valle, che furono otto, i detti nunzii non tornarono mai. Allora io da' principali di Cimpual che si trovavano presenti dimandai per qual cagione i detti nunzii non fossero ritornati; essi mi risposero che, essendo per aventura quella provincia molto lontana, e in sí breve tempo non potevano tornare.
      Io, vedendo il loro ritorno prolongarsi, e que' di Cimpual proponermi in ogni modo e con ogni sicurezza l'amistà della detta provincia, mi partii per andarvi. E nell'uscita della valle era fabricato un muro di pietra lavorata, e di altezza era quanto saria la statura d'un uomo e mezzo, il qual cominciava dall'uno de' monti e si stendeva insino all'altro, ed era venti piedi di larghezza, nella sommità del qual muro avevano fatto un grado circa un piede e mezzo, nel qual potessero fermarsi a gettar sassi quando facesse bisogno di combattere; e la sua entrata non era piú larga di dieci passi, e a questa entrata era raddoppiato il muro a guisa di antimuraglia, e l'entrata era non diritta, ma torta.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Sesto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1486

   





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