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      Ciascuno ha una moglie sua propria; i fisici sono quei che hanno piú libertà, e ne possono tener due e tre, ed è tra loro molto grande amicizia e conformità. Quando alcuno marita la sua figliuola, colui che la piglia, fino al giorno che si congiunge seco, tutto quello che prende cacciando o pescando lo lascia alla moglie, che lo porti a casa del padre, senza avere ardire di pigliarne né mangiarne cosa alcuna, e da casa del suocero portano poi da mangiare a lui; e in tutto questo tempo né il suocero né la suocera entrano in casa sua, né egli ha da entrare in casa loro né de' cognati, e se a caso s'incontrano tra via si dilungano un tiro di balestra l'uno dall'altro, e fra tanto che cosí si vanno dilungando portano la testa bassa e gli occhi in terra, perché tengono per cosa trista il vedersi e il parlarsi. Le donne hanno libertà di conversare co' suoceri e altri parenti. E questa usanza hanno da quell'isola fino a piú di cinquanta leghe dentro terra. Un'altra usanza hanno, e questa è che quando muore fratello o figliuolo loro, per tre mesi non si procaccia da mangiare da quei della casa ove muore, anzi si lasciariano morir di fame, se non che i parenti e vicini proveggono loro di quello che hanno da mangiare; onde nel tempo che noi quivi stemmo, essendo morta molta gente, era nella maggior parte delle case molta gran fame, perché essi osservano molto bene l'usanze e cerimonie loro, e quei che ne procacciavano da mangiar per loro, per essere in tempo cosí forte, non ne potevano trovar se non molto poco.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Sesto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1486