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      Io n'ho viste abbrucciare assai, percioché la mia stanzia era appresso a quella porta per la quale esse uscivano ad abbrucciarsi. Quando poi muore qualche grande uomo, oltra la moglie, tutte le schiave con le quali esso ha avuta copula carnale con esso s'abbrucciano. In questo istesso regno tra persone basse è un'altra usanza, percioché, morto che è l'uomo, lo portano al luogo ove gli vogliono far la sepoltura, e con essi vien la moglie, e il corpo è posto su qualche cosa a sedere e la moglie se gli inginocchia dinanzi e, gettateli le braccia al collo, qui si ferma. E fra tanto i muratori li fanno un muro attorno ad ambidue e, quando il muro è arrivato al collo della donna, viene un uomo di dietro alla donna e li storcie il collo, e, morta ch'essa è, il muro si finisce e restano ambidue ivi sepolti. Oltra queste vi sono altre infinite bestialità,
      qual io non mi curo di scrivere. Volsi intendere perché cosí si facessero queste donne morire, e mi fu detto che fu fatta anticamente questa legge per provedere alli molti omicidii che le donne de' lor mariti facevano, percioché, per ogni poco di dispiacere che esse avessero da' mariti, li attossicavano per pigliarne un altro; onde con questa legge le rendettero a' mariti piú fedele e fecero che le vite dei mariti al par delle sue avessero care, poiché con la lor morte ne seguiva anco la sua.
      Del 1567 si dispopolò Bezeneger, avendo per cattivo augurio per essere stato saccheggiato da' Mori, e il re con la corte andò ad abitare in Penigonde, qual è una fortezza fra terra, otto giornate distante da Bezeneger.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Sesto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1486

   





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