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      Non si secca per questo l'arbore, anzi torna a fare un'altra scorza per l'anno seguente, e la canella buona è quella che ogn'anno si scorza, percioché quella di due o di tre anni è grossa e manco buona. Nasce in questi istessi boschi anche molto pevere.
     
     
      Negapatan.
     
      Da Seilan per dentro dell'isola si va a Negapatan in terra ferma, con navilii piccioli, e vi è settantadui miglia di strada. È città assai grande e ben popolata, parte da' Portoghesi e da' Cristiani del paese e parte da' Gentili; è terra di non troppo negozio, né vi si cava altro che buona quantità di risi e alcune sorti di panni di bombaso, ch'in diverse parti si portano. Fu già terra abondantissima di vettovaglia, ora è assai manco; e la sua grande abondanza mosse assai Portoghesi ad andare ad abitarvi, e a fabricar case in paese alieno per vivervi con poca spesa. La città è d'un gran signore gentile del regno di Bezeneger, nondimeno e i Portoghesi e gli altri Cristiani vi stanno assai bene, con chiese e un monasterio di S. Francesco di gran divozione, e ben accommodati di casamenti. Pur alla fine sono in terra de tiranni, ch'a ogni lor voglia gli possono far qualche dispiacere, come occorse l'anno 1565, se mi ricordo bene, che il Naic, cioè il signor della città, li mandò a domandare certi cavalli arabi, e avendoglieli essi denegati, di là a pochi giorni venne voglia al signore di vedere il mare; onde i poveri cittadini, per esser questa cosa insolita, dubitarono che per sdegno venisse a saccheggiar la lor cittade e imbarcarono tutto il meglio ch'avessero, i mobili, mercanzie, dinari e gioie, e fecero slargar i navilii dalla terra.


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Navigazioni e Viaggi
Volume Sesto
di Giovanni Battista Ramusio
pagine 1486

   





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