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      La penisola Iberica non è meno distinta dal rimanente d’Europa, avendo per confine verso la Francia un vero baluardo di montagne, il più difficile a superare di tutto il continente; inoltre una profonda depressione, che nel punto più elevato non supera i 200 metri riunisce l’Oceano al Mediterraneo immediatamente a nord della Spagna. L’unità geografica è completa soltanto pel sistema alpino e per le catene di montagne che vi si connettono, in Francia, in Germania, in Italia e nella penisola ellenica; ben si può chiamarla l’ossatura dell’edificio continentale.
      Il sistema alpino, che deve probabilmente il suo antico nome celtico alla bianchezza delle sue alte vette nevose, si sviluppa in una immensa curva di più di mille chilometri dalle rive del Mediterraneo al bacino del Danubio. Si compone, in realtà, di una trentina di parti formanti altrettanti gruppi geologici distinti; ma collegati gli uni agli altri da catene molto alte; le sue rocce, graniti, ardesie, grès o calcari restano sempre al di sopra delle basse pianure formando come un baluardo continuo. Nelle età anteriori, le alpi furono molto più alte, come si è potuto constatare ponendo mente alla natura dei detriti e degli strati in parte distrutti dagli agenti naturali; ma, per quanto sieno state a questo modo abbassate, estollono ancora centinaia di vette nella regione delle nevi eterne, ed ampî fiumi di ghiaccio si espandono dalle alte creste nelle valli superiori. Dalle campagne del Piemonte e della Lombardia i ghiacciai ed i nevai appaiono come un diadema scintillante sulla fronte delle alte montagne.


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Nuova Geografia Universale. La Terra e gli uomini
Volume 1 - Introduzione generale - L'Europa centrale
di Elisée Reclus
Editore Vallardi Milano
1884 pagine 1407

   





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