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      Questo prolungamento delle terre a spese del mare spiega l'origine della vasta baia interna, nella quale scolano le acque del braccio occidentale del delta. Le onde, impossessandosi delle fanghiglie portate dal fiume Bianco, ne hanno formato, da punta a punta, un cordone litorale racchiudente un bacino d'acqua, che altre volte faceva parte del mare: è il Murd ab o il "Mar Morto" dei Persiani. Le sue acque, sebbene distese sopra uno spazio di circa 400 chilometri quadrati, non hanno alcuna profondità; i battelli vi possono navigare soltanto in un piccolo numero di canali tortuosi; il canale di Enzeli, che fa comunicare lo stagno col mar Caspio, lascia appena passare barche con 50 o 60 centimetri di chiglia; i canneti, che prolungano i fondi del mar Morto, hanno fatto dare al Ghilan il suo nome, che significa "Paese delle Paludi". Le terre più alte della pianura sono, come in tutti i delta, quelle che orlano il fiume. Colle sue piene annuali, il Sefid rud rialza continuamente le sue sponde; [221] giusta una tradizione costante, Langherud il "Fiume dell'Ancoraggio", città oggi situata a parecchi chilometri dal mare, sarebbe stata un porto del Caspio anche alla metà del secolo scorso, e nel molo della città stessa si sarebbero trovate delle áncore.
      Il golfo d'Astrabad, all'angolo sud-orientale del mar Caspio, somiglia al mar Morto del Ghilan, ma è più profondo, e parecchi passi vi fanno penetrare l'onda viva del largo; le navi che pescano oltre 4 metri possono entrare in questo bacino in tempo favorevole.


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Nuova Geografia Universale. La Terra e gli uomini
Volume IX - L'Asia Anteriore.
di Elisée Reclus
Editore Vallardi Milano
1891 pagine 1124

   





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