Pagina (579/1124)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      D'estate gli abitanti non hanno altro da bere che l'acqua dei pozzi scavati nelle vicinanze della riva e molto lontani gli uni dagli altri; talvolta moltitudini d'uomini e d'animali si disputano l'accesso di questi pozzi, non meno preziosi che se scaturissero nel deserto, sebbene poco lontano si stenda un mare d'acqua dolce.
      L'altezza del Beiscehr-gol, secondo Tchihatcheff, è di 1151 metri sul livello del mare; ma questo lago non occupa la parte più profonda del bacino chiuso dell'altipiano meridionale della Licaonia. Dall'estremità del sud esce un fiume che discende a sud-est per una chiusa di rupi e va a perdersi in una cavità situata una quindicina di metri più abbasso e che era riempita una volta da un lago notevole, il Soghlu: questo vasto serbatoio, la cui profondità media era di 6 a 7 metri e che si estendeva sopra uno spazio di circa 175 chilometri quadrati, si vuotò verso la metà del secolo; ma il suolo è ancora seminato di conchiglie bivalvi, e gli abitanti conservarono per molto tempo una provvista di carpe che aveva loro fornito l'ultima pesca. Questa rapida scomparsa d'un lago contenente oltre un miliardo di metri cubi non si potrebbe spiegare con un eccesso dell'evaporazione sugli afflussi; assai probabilmente i detriti che ostruivano le gallerie sotterranee, saranno stati spezzati dalle acque profonde, e queste saranno affluite in mare. Certo a scoli nascosti si deve se il Beiscehr ed il Soghlu non dovettero esser mai saturi di sale, come la maggior parte dei laghi chiusi dell'Asia Minore.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Nuova Geografia Universale. La Terra e gli uomini
Volume IX - L'Asia Anteriore.
di Elisée Reclus
Editore Vallardi Milano
1891 pagine 1124

   





Beiscehr-gol Tchihatcheff Licaonia Soghlu Beiscehr Soghlu Asia Minore