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      Ignorando le lingue del paese, sdegnando d'impararle, sempre fieri e silenziosi, i nuovi venuti non avevano tutti abdicato ai loro costumi di predoni, giungendo nel paese che dava loro ospitatalità. I furti di cavalli, quelli anche di ragazze, coincisero colla loro venuta ed i sospetti caddero tosto su loro. "Il Circasso deruba persino il povero!" è un grido generale in Asia Minore. Tutti si legarono contro di loro. La guerra scoppiò contro gli stranieri, specialmente nei villaggi greci, i cui lamenti non avevano le stesse probabilità di farsi ascoltare, che avevano quelle dei Turchi. In certi distretti la legge del sangue regna fra le comunità limitrofe. Quando un circasso si smarrisce nei confini delle terre nemiche, esso sparisce improvvisamente, senza che nessuno possa o voglia dare spiegazioni. Gl'immigranti del Caucaso, essendo in minoranza, hanno dovuto in parecchi luoghi abbandonare una lotta impari e cercare un rifugio in un paese meno popoloso; altrove, segnatamente presso Nicomedia, hanno espulso i loro vicini. Tuttavia non mancano villaggi circassi, i cui abitanti, sufficientemente provvisti di terre e di bestiame, vivono in pace coi loro vicini e s'adattano gradatamente al nuovo ambiente. Nella valle superiore del Meandro alcune colonie caucasiche potrebbero servire d'esempio ai Turchi dei dintorni per la buona coltivazione dei campi e la manutenzione dei canali d'irrigazione. Gli Abkhasi sono quelli dei quali gli aborigeni hanno meno da lamentarsi.
      [Immagine 089.png - N. 89. -- POPOLAZIONI DIVERSE DELL'ANATOLIA].


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Nuova Geografia Universale. La Terra e gli uomini
Volume IX - L'Asia Anteriore.
di Elisée Reclus
Editore Vallardi Milano
1891 pagine 1124

   





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