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      Makalè.
      Arkiko, nel 1881, 1500 ab. sec. ROHLFS.
      Samrè.
      Massaua (Massaouah) e sobborghi, nel 1881, 7000 abitanti; secondo VIGONI, 6000; 1885, 9000.
      Haussen, 1200 ab. secondo LEFEBVRE.
      Addigrat, 2000 ab.
      Senafè.
      Af-Abad, nel 1857, 6000 ab. sec. SAPETO.
      Halai, 2000 ab. secondo RUSSEL.
      Dolka, nel 1857, 5500 ab. sec. SAPETO.
      Zulla, nel 1881, 1000 ab. sec. SAPETO.
      (387) [L’Abissinia è un povero e vuoto paese, chi ben lo consideri; ivi langue la vita economica, e manca il vero organismo amministrativo di uno Stato. Bisognerebbe avesse più efficaci ordinamenti, e un buon sistema tributario che permettesse di mantenere un esercito sufficiente a presidio del paese. Allora potrebbero aver vita l’agricoltura, il commercio, i lavori pubblici, e ne avrebbe incremento durevole la popolazione. La geografia addita siffatta trasformazione come possibile e probabile. Il clima e il suolo garentiscono indubbiamente una ricca produzione. A questa però sono necessarie braccia e cuore degli abitanti. Le prime scarseggiano per il soverchio numero dei soldati, il secondo manca per la nessuna sicurezza contro le rapine di essi. Il nodo gordiano sta dunque lì, diminuire i soldati e pagarli. Ora, allo scioglimento di questo nodo, la geografia scorge un mezzo nella topografia del paese. I molti amba che dominano le varie provincie renderebbero possibile la riduzione dei soldati, i quali quando venissero sapientemente distribuiti su quelle naturali fortezze, non scemerebbe punto la intera forza o sicurezza del governo.


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Nuova Geografia Universale. La Terra e gli uomini
Volume X parte I - L'Africa settentrionale
di Elisée Reclus
Editore Vallardi Milano
1887 pagine 1017

   





Massaouah Abissinia Stato