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      Una catena di scogli, in parte fuor d'acqua, s'inoltra per tre chilometri nel mare ed ha in principio, dalla parte della terra ferma, una grossa torre e alcune fortificazioni. Ad ovest dispiegasi a mezzaluna la città, separata dalla spiaggia da una linea di bastioni e dominata da una fila di case bianche a terrazze; all'estremità orientale del porto, s'innalza il palazzo massiccio del governatore generale, circondato di giardini e palmeti. Alcuni minareti, svelti ed eleganti come quelli delle moschee della Turchia, e le aste su cui sventolano le bandiere consolari, si vedono elevarsi sopra le moschee e le case vicine al litorale. Di là delle case sorgono la cittadella dove risiede il comando ed il «faro francese» inaugurato nel 1880. Leone l'Africano, che scriveva al principio del secolo decimosesto, riporta una tradizione secondo la quale Tripoli sarebbe stata costrutta più a nord e aggiunge che al suo tempo si scorgevano ancora sott'acqua i fondamenti d'edificî scomparsi; ma questo preteso abbassamento del litorale certamente è solo un fenomeno d'azione locale, perchè gli attuali ripari posano in parte sui fondamenti delle mura dell'antica Oea(128).
     
      N. 15. – TRIPOLI.
     
     
      Nella Tripoli odierna, circondata di bastioni screpolati, costrutti al tempo di Carlo Quinto, sono frammisti stili d'architettura ben diversa. Nell'interno, in un labirinto di strade strette e tortuose, la maggior parte delle case, che sono unite qua e là da passaggi sotterranei traverso la via, hanno conservato il loro aspetto arabo, con le mure bianche e nude ed i cortili circondati di gallerie.


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Nuova Geografia Universale. La Terra e gli uomini
olume 11 - l'Africa settentrionale - parte II
di Elisée Reclus
Editore Vallardi Milano
1890 pagine 1046

   





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