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      Le colline e le montagne che sorgono, vicino alle città del litorale, sopra i corsi d'acqua, hanno aria più fresca e pura che quella delle città, le quali hanno ciascuna clima speciale, indicato dalla differenza della vegetazione. Un'infinita varietà nei fenomeni meteorologici, favorevoli o sfavorevoli alla salubrità, fanno di ciascun luogo un mondo a parte, secondo la forma del rilievo, la posizione de' pendii, la permeabilità delle roccie. Un clima generale di leggi regolari non c'è che sulle terre alte dell'interno, dove eguali altitudini prendono grandi estensioni, dove la natura geologica del suolo non offre molta diversità. Su codesti altipiani, le correnti atmosferiche si propagano con la stessa libertà che sul mare, e con regolare alternativa si succedono i freddi ed i calori, i periodi di umidità e di asciutto. In queste pianure, il divario fra la temperatura d'inverno e d'estate è molto più considerevole che sulla costa. I freddi spesso vi sono intensi e lo sembrano anche più in quanto sono causati da venti impetuosissimi. L'inverno nevica di frequente e la bianca veste si stende talvolta su metà dell'Algeria; il vento ammassa negli scoscendimenti le falde in cumuli di parecchi metri di spessore; compagnie di soldati che camminavano traverso la neve furono più che decimate dal freddo. L'estate il calore riflesso dal suolo grigio, e qua e là da case e da roccie, è fortissimo, sebbene si sopporti assai facilmente in causa della secchezza dell'aria. L'arido scirocco, quando soffia, passa per le numerose aperture delle montagne costiere del sud e percorre l'altipiano senza perdere la sua forza primitiva.


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Nuova Geografia Universale. La Terra e gli uomini
olume 11 - l'Africa settentrionale - parte II
di Elisée Reclus
Editore Vallardi Milano
1890 pagine 1046

   





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