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      Dirò di vantaggio. Si trova il cuore in un certo animaletto, che è il più bizzarro di quanti mai abitano, e vivono ne' fondi del mare; ed è così bizzarro, e forse per ancora non osservato da alcuno Scrittore, che non posso rattenermi dal non farne una tal qual si sia, rozza descrizione. Ben considerato esternamerte, questo animale con la vista, e col tatto rassembra un pezzo di durissimo scoglio, fatto per adunamento di diverse fogge di sassi marini, di corallumi, e di altre marine congelazioni, e concrezioni, che elevandosi in monti, ed in colline di differenti altezze, formano diverse valli: ed in tali monti, colline, e valli sono effettivamente radicate, e vegetanti molte erbette, ed arbuscelli marini rappresentanti al vivo le selve, ed i prati di questo piccolo, ed animato mondo; e tra queste vere erbe, e tra questi veri arbuscelli abitano minutissime conchiglie, e molti altri animaluzzi, scolopendre, lombrichetti, e vermicciuoluzzi, ognuno de' quali sta intanato nella propria, e particolar sua casa, e caverna, non casuale, ma quivi da se medesimo fabbricatasi. La figura dell'animale è lunga, e biforcata. Tav. vigesimaseconda, Fig. prima; e nelle punte dell'uno, e dell'altro ramo della forca scorgesi un forametto ritondo, aperto in una membrana, la quale sta nascosta tra' sassi. Per questi due forametti esterni, che si aprono, e si serrano a piacimento dell'animale, esso piglia l'acqua, e poscia, se venga maneggiato, la sputa per così dire, e la schizza molto lontano, in quella maniera appunto, che soglion schizzarla i Carnumi, e quelle Mentule marine, che stanno radicate negli scogli, e quell'altre ancora, che vagano pe' fondi del Mare.


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Osservazioni intorno agli animali viventi che si trovano negli animali viventi
di Francesco Redi
Tipi Pietro Marini Firenze
1684 pagine 162

   





Scrittore Fig Carnumi Mentule Mare