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      Nella medesima cavità del ventre sta situato lo stomaco, di sostanza bianca, dura e quasi quasi cartilaginosa. L'intestino senza avvolgimenti va diritto alla volta del podice: ma dal piloro sin quasi per tutta la lunghezza dell'intestino pendono due ordini paralleli d'intestini ciechi, ed in ogni ordine se ne numerano venti; e questi quaranta intestini ciechi, pieni di escrementi bigi e nericci, si diramano in diversi scherzi di ramificazioni che s'intralciano verso la pelle, tra quei muscoli e tra quei tendini che servono al moto di que' soprammentovati pennellini di setole. Quindi tutti essi intestini ciechi trapassano con la loro cieca estremità ed entrano in altrettante guaine, le quali guaine non istanno nella cavità del ventre, ma sfondano e riescono in un'altra gran cavità che occupa per di sopra tutto quanto il dorso e la schiena dell'animale, da capo a piedi; e queste tali guaine, circondate intorno intorno da una espansione membranosa, formano la figura di quaranta ventarole col manico; e tale espansione membranosa è doppia e internamente scanalata, e tra una membrana e l'altra vi corre un fluido limpidissimo che talvolta ne gonfia il lembo, Fig. terza e sesta Tav. ventesimaquinta,). Spinto il fiato artifiziosamente con un sifone nello stomaco, non solamente gonfia lo stomaco, ma gonfia ancora l'intestino principale e gonfiano parimente tutti gli altri quaranta intestini ciechi, entrando in essi il fiato per le quaranta aperture che si vedono internamente in quel principale intestino.


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Osservazioni intorno agli animali viventi che si trovano negli animali viventi
di Francesco Redi
Tipi Pietro Marini Firenze
1684 pagine 162

   





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