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      Le pastorali capanne di Bousson sorgono da un muricciuolo cementato di calce, conteste di tavole di abete e di larice, ed hanno tutte una capace stalla in due scompartimenti, l'uno per il bestiame, l'altro per il pastore e la sua famiglia.
      Quella dove io entrai era delle meglio agiate; imperocchè, in una cameretta separata dalla stalla, sedeva innanzi al focolare il buon vecchio, vestito di panno bigio, con in testa un berretto bianco rincalzato da un cappello di feltro a larghe tese.
      Era affisso alla parete un tavolato, dove splendevano nitidi gli utensili della cucina e della pastorizia. A capo del pagliariccio ardeva una lampa innanzi ad un'immagine di Maria, e vi pendeva un rosario che finiva in piccola croce. Accanto all'immagine della Vergine vedevasi una rozza effigie di Napoleone I, ed a questa di riscontro una vecchia sciabola.
      - Evviva Giacomo! - sclamò la guida entrando. - Abbiamo un tempaccio del diavolo, ed io vengo da voi con questo viaggiatore per ripararci dall'acqua.
      - Siate i ben venuti - rispose il buon vecchio. - Qua; sedete meco al camino, ed asciugatevi. Lucia! porta delle legna.
      Ed ecco entrar frettolosa Lucia, la giovine e bella figlia di Giacomo, che, deposta la rocca da cui traeva la lana, con manipoli di secche frondi rese più viva la fiamma del focolare. Poscia riprese la rocca, e, filando, andò a sedere allato al padre.
      In quell'ora procellosa Lucia era veramente l'angelo, la stella della consolazione.
      Vestiva un giupponcello di panno bigio, una corta gonnella, egualmente di panno di tinta oscura, con un grembiale di tela turchina.


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La Dora
Canti e prose
di Giuseppe Regaldi
Tipogr. Sebastiano Franco Torino
1864 pagine 263

   





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