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      10°. Gimnospermi sono detti quei vegetali, che ànno ovuli nudi sopra delle scaglie; angiospermi quelli, che ànno ovuli racchiusi negli ovarii; e ciclospermi se ànno il perisperma farinoso circondato dall'embrione.
      11°. Si chiama infiorescenza tanto la disposizione dei fiori sui rami, quanto il loro raggruppamento.
      12°. I pericarpi, che si aprono da sè per lasciare uscire i semi e spargerli sul suolo, diconsi deiscenti, e deiscenza tal loro qualità: indeiscenti si chiamano gli opposti.
      13°. Bocciamento od estivazione è chiamata la disposizione delle parti del fiore nel bottone prima che si apra.
     
      IV. ALTRI SCOLII.
      1°. In certi frutti il sarcocarpo à un'origine tutta singolare. Nei frutti dei melo (fig.115 ), del pero. del gelso, della rosa, dell'ananas, ed altri la polpa (C) è prodotta dal calice, nel ginepro dalle squame divenuto carnose, nel fico dal ricettacolo. Si mangia il seme della noce e della mandorla e si getta il resto; si mangia invece il sarcocarpo della ciliegia, dell'albicocca, e della pesca. La pelle che si getta nella melarancia e l'epicarpo ed il mesocarpo e l'endocarpo è la membrana esilissima che si stende nel compartimenti interni o logge piene di un tessuto accessono molle e zuccherino.
      2°. Secondo i varii casi si dà un diverso nome all'infiorescenza. Per esempio se i fiori sono sessili sull'asse primario l'infiorescenza dicesi ora spiga, ora capolino (cardo), ora sic̣nio (fico). Vien detta spiga quando l'asse primario è allungato, e porta fiori sessili in ogni direzione a cilindro allungato.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Prima
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 395