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      17° Spirito di vino od alcoole senza più significa l'acquarzente (C4H6O2), cioè quel liquido volatile, in cui si converte per la fermentazione la materia zuccherina dell'uva. Ma al presente si dicono alcooli tutti quei materiali organici, che ànno proprietà simili all'acquarzente. Tali sono l'alcool metilico (C2H4O2) e l'amilico, che si ottengono colla distillazione del legno o dei pomi di terra, l'alcool cetalico, il ceritico, il melistico, che traggonsi rispettivamente dal grasso di balena, dalle cere, dal miele.
      18° Siccome, distillando del vino, della birra, del sidro, le prime parti distillate sono più ricche di alcoole che le altre; così i liquori che contengono da 50 a 55 per 100 di alcoole diconsi acquavite, e sono detti spiriti quelli, che ne ànno di più.
      19° Si disse già etere solforico ed ora chiamasi etere tipo, o comune, o etere senza più quel liquido (C4H5O), che all'epoca della sua scoperta era il più leggiero di tutti (quindi il suo nome), e si ottiene distillando a 140° un miscuglio di 1 parte di alcoole (che ne contenga 9/10 dell'anidro), ed 1/2 di acido solforico monoidrato. Al presente diconsi eteri semplici non solo il sopraddetto etere; ma anche quei corpi, che nascono sostituendo in questesso ad un equivalente di O un equivalente o di Cl, o di Br, o di I, o di S, o di Cy; cioè gli eteri cloridrico, bromidrico, iodidrico, solfidrico, cianidrico.
      20° Chiamansi eteri composti quelli, i quali risultano di un etere e di un acido. Son tali l'etere nitrico, il solfatico, il carbonico.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Seconda. Volume Primo
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 424

   





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