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      Se nella fiamma dell'acquarzente s'inframmette una laminetta di platino, umettata con una soluzione di sal marino diluita fino ad un cinquantamillesimo, lì di presente la fiamma prende la tinta gialla, che non si decompone dal prisma. Dopo lo studio e le scoperte di molti Fisici(35), recentemente Kirchhoff e Bunsen ànno provato che la natura di una combinazione nella quale trovasi un metallo, e la qualità delle fiamme e la loro temperatura, non recano veruna modificazione nelle strie splendide appartenenti a ciascun metallo. E partendo da queste leggi ànno creato un nuovo metodo d'analisi qualitative, pel quale è facile dimostrare in una sostanza la presenza delle più piccole tracce di corpi, cui i metodi ordinarii non permetterebbero di riconoscere che dietro le più minute e lunghe operazioni. Gli apparecchi destinati ad applicare questo metodo chiamansi spettrometri, ed ogni giorno si vengono sempre più perfezionando. Le righe poi appartenenti a tale o tale altro metallo sono designate con lettere greche aggiunte al segno chimico: così Ca beta indica una delle righe caratteristiche del calcio. Con tal metodo si è cercato di conoscere le sostanze, che costituiscono la fotosfera del Sole, e l'atmosfera delle stelle; si è trovato che il litio e lo strontio sono universalmente sparsi in natura in piccole proporzioni, come il potassio ed il sodio; ed infine i sopraddetti Kirchhoff eBunsen sono stati condotti alla scoperta di due nuovi metalli, il cesio ed il rubidio, le proprietà chimiche dei quali rassomigliano assai a quelle del potassio.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Seconda. Volume Secondo
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 428

   





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