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      Per esempio, se questa si chiami +e, e quella -e, la lastra di mezzo fa vedere +2e, e le laterali = 0. II. Se si carichi artificialmente o il rame o lo zinco (che stanno a contatto) fino ad ottenere, che l'unodei due possegga una certa determinata tensione sia +a, sia -a; l'altro viene con ciņ solo ad acquistare tale tensione, che la differenza torni = 2e. III. Se, mentre sono a contatto i due metalli, uno si metta in comunicazione col terreno; questo divien neutro, ossia ą tensione = 0, ma quello manifesta da sč tutta la tensione = 2e.
     
      III. COROLLARII. 1° Ove uno dei due metalli eterogenei, che si trovano a contatto, venga per un conduttore, (per esempio con un lucignolo di lana bagnata in acqua salata) tenuto costantemente in comunicazione col suolo; e con un altro conduttore per esempio con un altro simile lucignolo) si faccia per un momento comunicare col terreno anche l'altro metallo; quest'ultimo in quel momento si fa neutro esso pure. Ma perseverando il contatto dei due metalli eterogenei, si svolge l'elettrico sull'uno e sull'altro; da quello, che sta in comunicazione col suolo, l'elettrico appena svoltosi fugge e si spande in terra, nell'altro si raddoppia la tensione.
      2° Che se ambidue i metalli sieno continuamente in comunicazione col suolo, in ogni istante sgorga nel terreno la +a dello zinco da una parte, e la - a del rame dall'altra; e in ogni istante il rame ritorna -° e lo zinco +°.
      3° Supponendo che i due fili conduttori, o i due lucignoli sieno sollevati dal terreno ed intrecciati insieme; se la seconda parte del teorema č vera, dee nascerne una continua corrente, per la elettricitą + a che dallo zinco va incessantemente al rame, e per la - a che senza intermissione dal rame si getta sullo zinco.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Seconda. Volume Secondo
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 428

   





Ove Supponendo