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      Ond'è che, se la piastra scorre fra due poli opposti, le azioni dei due poli cospirano, e s'addizionano. Che se il secondo filo del reometro si trasporti su l'uno (in F) o sull'altro (in F') lato più breve del rettangolo, la corrente passando sotto la calamita (N) va curvilineamente al detto filo. Per la qual cosa togliendo ambidue i fili, la corrente potrà scaricarsi nella piastra medesima formando due circùiti, uno (P) destrorso, ed uno (Q) sinistrorso. Anzi il movimento produce delle correnti elettriche nei conduttori pel solo influsso della Terra. Dacchè, mettendo i capi del filo del reometro in comunicazione uno col centro, e l'altro colla circonferenza di un disco orizzontale metallico, si manifestano delle correnti dal centro alla periferia, o viceversa, secondo il senso della rotazione: l'intensità delle quali, per una stessa velocità di rotazione, giunge al massimo, quando il disco gira in un piano perpendicolare all'ago di inclinazione. II. Che poi tale cagione sia sufficiente a spiegare il fenomeno, facilmente si prova. È certo che le correnti indotte esigono un certo tempo per isvilupparsi; e perciò la linea, secondo la quale esse (RR') procedono, deve essere, pel moto della piastra, un poco in avanti (cioè in AB), non proprio sotto l'asse della calamita. Per la qual cosa la corrente della calamita, che resta dalla parte, verso cui va la piastra, deve essere attratta dalla corrente della piastra, più di quello, che ne sia respinta la parte posteriore della calamita medesima: e quindi questa dovrà muoversi nel senso della piastra.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Seconda. Volume Secondo
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 428

   





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