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      A questo modo si è anche provato, che la temperatura cresceva andando dal mezzo dell'ombra, di un opaco parallelo alla fessura, verso il limite geometrico della medesima. Knoblauch, che nel 1846 annunciò la diffrazione calorifica, à riconosciuto che un fascio calorifico, uscendo da una fessura, divergeva al di fuori del limite geometrico, e tanto più, quanto essa era più ristretta, e la sorgente lineare della luce trovavasi più lontana. La temperatura veniva misurata da una pila termoelettrica, la cui base era ricoperta da un diaframma munito di una fessura parallela alle frange. Lo stesso à osservato le frange calorifiche (fig. 296.), coincidenti con quelle luminose prodotte dall'orlo finissimo degli opachi. Finalmente, avendo proiettato sopra un piano gli anelli colorati (fig. 295.) formati fra due vetri (fig. 297.), à potuto verificare che al centro la temperatura varia, secondo che vi si trova la chiazza lucida, oppure la scura.
     
      3° I raggi calorifici dopo essere stati riflessi, rifratti, o birifratti si mostrano polarizzati.
      Dimostrazione. I. Berard pel primo ottenne nel 1821 del calorico polarizzato, per mezzo della riflessione fatta da uno specchio di vetro. I raggi, provenienti da una seconda riflessione, erano da un piccolo specchio metallico concentrati sul bulbo di un termometro sensibilissimo; e poichè la loro intensità variava col cangiare l'angolo formato dai due piani di riflessione, si otteneva la certezza della polarizzazione calorifica. Provostaye e Desains ànno veduto che il calorico, il quale raggia obliquamente da una superficie riscaldata, è polarizzato in un piano perpendicolare a quello di emissione.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Seconda. Volume Secondo
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 428

   





Berard Desains