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      Infatti la temperatura dell'arum vulgare supera di 8° quella dell'ambiente, e l'arum cordifolium la può superare di ben 30°.
      2° Relativamente alle sorgenti astronomiche: I. è manifesto, che la sorgente più copiosa di calorico per la superficie della Terra è il Sole. Secondo le sperienze ed i calcoli di Pouillet, ogni centimetro quadrato della superficie solare emette in ciascun minuto 85 mila calorie; delle quali 23 mila sono ricevute in un anno sopra un centimetro quadrato dell'atmosfera terrestre. Ma l'aria essendo un poco adiatermica, e per le sperienze di Melloni anche termocroica, la Terra (di queste ultime 23,000.) non ne riceve che 7 decimi. II. I quali servono per compensare il calorico, che la Terra raggia del proprio nello spazio. Dacchè secondo le indagini fatte a diverse profondità, (fra le quali la massima è quella esplorata da Humboldt a 607 metri sotto il livello del mare) risulta, che sotto terra dapprima la temperatura diminuisce, fino ad una certa altezza, ove è uguale alla media del luogo, ed è costante, e poi cresce di 1° ogni 30 metri. Onde può arguirsi che essa a 2700 metri valga 100°, a 53 kilometri uguagli quella della fusione del ferro, e ad 88 ogni materia minerale conosciuta debba essere in piena fusione; e che forse nel centro della Terra domina un calore inconcepibile. Dal che s'avrebbe ad inferire che la crosta solida della Terra non è più spessa di un cencinquantesimo del suo raggio; e che la massa fluida interna deve risentire la forza che produce le maree.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Seconda. Volume Secondo
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 428

   





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