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      Per lo che tutti i raggi di un medesimo fascetto, pei quali d à il medesimo valore, ed incidenti sullo specchio stesso, ossia pei quali r è costante, debbono riflettere in guisa, che le prolungazioui loro trapassino pel medesimo punto, cioè alla stessa distanza da A.
      (6) La sede delle imagini può determinarsi esattamente, e in tutti i casi, col sostituire alla r ed alla d nelle formule (beta) e (gamma) i valori dati dalle condizioni dei problemi.
      (7) La natura si conosce anche dal segno di delta nella (beta) o (gamma).
      (8)
     
     
      Più chiaramente: le grandezze dell'oggetto, per esempio LL' (fig. 29.) oppure SS', e della imagine FF' sono le basi di due triangoli LCL' o SCS', ed FCF', evidentemente simili. E per conseguenza staranno fra loro come i lati LC, o SC, ed FG; vale a dire come le distanze loro dal centro di curvatura. Anzi quando vogliasi la grandezza assoluta dell'immagine, si parte dalla proporzione or ora accennata FF : LL' :: FC : LC :: AC-AF : AL-AC; nella medesima FF' si chiama gamma, LL' si esprime per g; e se ne ottiene gamma???g????r-delta : d-r? Dondegamma?= g(r-delta)/(d-r) (delta)
      La quale formula, sostituiti che sieno a g, d, r i valori dati, ed a delta il valore ritrovato per le formule (beta) o (gamma), dà il valore di gamma.
     
      (9) Giacchè la formula (beta), posto d = infinito, diventa delta?= (infinito r)/(2 infinito) = r/2.
      (10) Infatti la (delta) diventa gamma?? g(r - delta?/ infinito = 0.
      (11) Giacchè posto d = r, la (beta) si cangia in delta?= (r x r)/(2r - r) = (r x r)/r = r.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Seconda. Volume Secondo
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 428

   





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