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      2° Per determinare il peso specifico di un aeriforme, si piglia un pallone di vetro di 3 o 4 decimetri di diametro, si vuota d'aria, e si pesa; poi s'empie del dato vapore ben secco, alla temperatura 0°, e sotto 1 pressione atmosferica. Con ciò si ottiene il peso assoluto di quell'aeriforme. Al modo medesimo si determina il peso di un ugual volume d'aria sotto le dette condizioni. Il peso specifico del gasse è il quoto, che nasce col dividere il peso suo per quello dell'aria.
      3° Ma ove si tratti del peso specifico dei solidi o dei liquidi, conviene ricorrere al principio d'Archimede. Infatti trattandosi di un solido, bisogna prima cercare colla bilancia idrostatica qual porzione del suo peso rimanga sostenuta dall'acqua in cui viene immerso, cioè quanto pesi un ugual volume di acqua; poi si deve dividere il suo peso assoluto per quel peso dell'acqua: il quoto è il peso cercato. A cagion d'esempio 7,821 grani d'oro pesano nell'acqua grani 7,415. Dunque un ugual volume d' acqua pesa 0,406; e però il peso specifico dell'oro è 7,821: 0,406 = 19,26....
      4° Relativamente ad un dato liquido, prima si pesa in esso un solido qualunque, di peso noto, e si segna il peso del liquido in volume uguale a quello del solido; poi questo s'immerge nell'acqua stillata, e si determina il peso di un ugual volume di questessa; ed infine si divide il peso del dato liquido per quello di un ugual volume d'acqua. Il quoto è il peso specifico cercato.
      5° Ma la determinazione del peso specifico riesce più spedita per mezzo degli areometri.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Terza
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 329

   





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