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      Il primo è, che scrivendo in tempi di convulsioni politiche, non havvi concetto o parola che non sia suscettibile di qualche allusione, e di qualche interpretazione a norma del vario interesse di ciascun lettore; ma queste allusioni, queste interpretazioni stanno soltanto nello spirito di chi legge, non nella mente di chi scrive. Il secondo è, che chi sceglie per soggetto de’ suoi studii cosa che riguardi il patrio nido, malgrado tutti gli sforzi, i sacrifizii e, direi quasi, una vittoria riportata sui proprii affetti, troverà di raro lettori, che vogliano fare altrettanto, e trionfare al par di lui delle proprie disposizioni, delle proprie opinioni, de’ proprj sentimenti. Quindi questi suoi giudici rigetteranno come falso tutto ciò che combatte i lor principii, e si scaglieranno con ardore contro tutti i fatti anche i più luminosi. Io intanto rinnovo le mie proteste, che qui tutto è riferito colla più scrupolosa verità. Ebbi inoltre somma avvertenza di usare uno stile tranquillo e semplice, acciocchè appunto la verità apparisca nelle spontanee sue forme. Ma se ad onta delle mie cure, fossi qualche volta uscita in alcuno di quegli sfoghi, che partono da un cuore veramente patriottico, prego che vengano essi riguardati come fiori irrigati dalle lagrime, che la più tenera delle figlie sparge sulla tomba della miglior fra le madri, da lei veduta fatalmente spirare.
      ORIGINEDELLE FESTE VENEZIANE.
     
     
      Festa per la Fondazione
      DELLA CITTÀ DI VENEZIA.
      Non sono d’accordo fra loro intorno all’epoca della fondazione della città di Venezia, e quindi nè meno intorno a quella della festa instituita per celebrarla, li nostri Cronisti medesimi.


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Origine delle feste veneziane
(6 volumi)
di Giustina Renier Michiel
Tipografia Lampato Milano
1829 pagine 712

   





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