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      Un sentimento mescolato di terrore, di rossore e d'inquietudine la turbò, la confuse, ma l'interessò vivamente nel medesimo tempo all'oggetto di quest'afflizione novella. Attaccata più fortemente ad Edoardo per la scoperta del di lei stato, ella prese coraggiosamente il partito di riguardarsi come appartenente a lui solo nell'universo intero. I doveri che bilanciavano sovente le sue risoluzioni, cedettero intieramente alle obbligazioni pressanti ed indispensabili, e da questo momento sollecitò tutti i preparamenti per sortir dal castello.
      Forzata di confessare la sua situazione e i suoi disegni ad una delle sue donne, il carattere e l'attaccamento sincero di Lidy meritarono la sua fiducia. Questa giovane aveva una sorella stabilita in Londra; ella le scrisse per ordine della sua padrona, e l'incaricò di prendere a pigione un appartamento bastantemente comodo nel quartiere il meno frequentato della città, di ritenerlo al nome di mistriss Hervey, giovine dama maritata da un anno, della quale il marito si ritrovava all'armata.
      La commissione esattamente adempita, Lidy levò a poco a poco dal castello ciocché lady Sara volea portar seco. Consegnò il tutto ad un'amica sua di cui poteva fidarsi. Ella mandò in casa di questa donna i forzieri, e di là gli fece passare a Londra alla direzione che sua sorella le aveva indicata. Fece indi comperare una sedia, e trovò l'uomo che le conveniva per arrivare alla prima posta, profittando di una circostanza che favorir doveva la loro fuga.
      Erano tre mesi che miledy d'Albury, congiunta di milord Alderson, si trovava ospite nel di lui castello; doveva ella passare in Francia, e partire incessantemente.


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Istoria di Miss Jenny
di Marie Jeanne Riccoboni
pagine 285

   





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