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      Apparentemente. Poiché nessuno nutriva in Italia piú vivo il desiderio e piú acuto sentiva il bisogno di completare l'unità italiana che gli uomini responsabili della Destra. E forse il loro problema massimo fu appunto quello di suscitare con ogni mezzo nel paese quel desiderio e quel bisogno, e insieme di far apparire che fosse il paese a suscitarli, anzi a imporli al governo(397). (Quanto e quanto inutilmente faticò Rattazzi nel '62 per far scoppiare a Roma una rivolta «spontanea»!(398)). Giuoco complicato e pericoloso che riuscí quasi sempre a meraviglia(399).
      E per ciò vanno rivalutati in pieno gli uomini meno popolari della Destra, i quali debbono la loro fama non invidiata all'essere rimasti scoperti, e a volte anche malamente scoperti(400), nell'esecuzione di questo giuoco, onde ne vennero loro facili contumelie e facili recriminazioni, non dei soli contemporanei. (Novembre 1862: alla Camera, discutendosi e palleggiandosi le responsabilità di Aspromonte, un deputato della Sinistra chiede addirittura che il gabinetto Rattazzi venga messo in stato d'accusa!)(401).
      Ma, si dirà, fu il loro giuoco cosciente? O non piuttosto, fidenti nella fortuna, si lasciarono quegli uomini della Destra governare da una serie di elementi contrastanti e inconciliabili, quali ad esempio gli umori di una piccola minoranza rumorosa e faziosa e la granitica volontà determinata(402) delle grandi potenze, abbandonandosi ora in braccio a quelli passivamente e ora, per obbedire a questa, violentandoli e additandoli alla generale esecrazione?


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Saggi sul Risorgimento
di Nello Rosselli
pagine 380

   





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