Pagina (93/1507)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Quand'ella recavasi a passeggiare lungo le pubbliche vie, era segno agli sguardi di tutti quel suo grave aspetto, in cui serbavansi tuttavia i resti di una maestosa bellezza; aspetto grave di quella placida mestizia che viene dalle angoscie passate, dalla memoria di una perdita irreparabile, dalla severa considerazione della vita; ed ella, che nell'animo avea tanta pietà per altrui, ne destava poi altrettanta in tutti coloro che la guardavano, conoscendo il suo passato; poichè facea senso quel perpetuo suo lutto vedovile, il quale attestava un dolore che non poteva aver riposo nella vita; e faceva senso quel suo comparire in pubblico assiduamente accompagnata dai due suoi figliuoli già quasi adulti, e come lei vestiti a lutto, e severi e mesti al par di lei. - E davvero che il gruppo di quelle tre figure, che si staccava come un simbolo di dolore sul fondo vivace e variopinto e giocondissimo di quel tempo, giungeva a compungere di gravi pensieri quella società così spensierata e vana, la quale, ignara delle fiere lotte che l'aspettavano, non attendeva che a darsi buon tempo, come chi spende e getta e scialacqua le ultime ricchezze, e tuffa nell'ebrietà il pensiero del domani.
      Era dunque stato un felice pensiero della contessa Clelia, quello di voler recarsi da questa donna Paola Pietra, e per richiederla di consiglio in un affare dilicatissimo e serio, e che poteva aver conseguenze luttuose, quantunque vestisse le apparenze di un amore galante; e per versare nel cuore di colei le ambascie, che ormai non potevano più esser contenute nel suo.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Cent'anni
di Giuseppe Rovani
pagine 1507

   





Clelia Paola Pietra