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      Levato lor questo, e che altro rimarrà loro d'umano? E a che altro raffigureremo noi che restino tuttavia in qualche grado di lontana consanguinità le lor anime e le nostre? Ma il voler poi, a forza d'un sentimento sì comunale, rifarcegli parenti così da vicino, che si confondano per così dire i titoli, e che di tanto da più degli uomini, divengano, s'egli è possibile, qualche cosa da men di noi, questo non può stare. Del resto, salvatemi questa caritura, io sarò con esso voi che d'una passione, che la natura mette così indifferentemente per tutto, non si faccia torto a nessuno di dargliene un poco. Tanto più che nel dramma essendo così necessarie le donne come gli uomini, di che cosa averann'elle a parlare s'elle non parlan d'amore, che sottosopra è poi l'unica facoltà nella quale, e per disposizion naturale, e per esperienza, posson farsi maggior onore? Datemi le prime donne senza passioni, e le balie, le damigelle, l'amiche senza confidenze correlative a queste medesime passioni, e sappiatemi dire che galanti scene ne ricaverete. Quasi tutto quel ch'elle sentono internamente, e quel ch'elle dicono, ha a essere e s'ha a riconoscere effetto della lor passione: e però, come si vuol piacere, e le speranze, e i timori, e le gioie, e le malinconie, tutto bisogna che spiri amore.
      Introducete una madre che si versi nell'allegrezza per qualche gran fortuna del suo dilettissimo figliuolo, o nell'afflizione per qualche gran disgrazia occorsa alla sua povera figliuola, gli spettatori faranno un bello sbadigliare.


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Opere slegate
di Charles de Marguetel de Saint-Denis de Saint-Évremond
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