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      Confesso che gli averei serviti volentieri, ma per un uomo della mia età mi parve che il luogo richiedesse un po' di discrizione, onde mi contentai di dir così freddo freddo che mi sarebbe stato molto male il censurare un componimento che mi pareva di vedere così generalmente applaudito. Tant'è, scappa sù un giovanotto avventato, io crederei di scoppiare se io stessi un altro poco a dirla come l'intendo: io non credo che si possa far peggio. Io che non ne poteva più, a questa disinvoltura mi sentij slargare il cuore, e ebbi un gusto grandissimo che un altro avesse rotto il ghiaccio: tuttavia per impegnar colui a andare un poco più innanzi, lo pregai a individuare quel che gli fosse maggiormente dispiaciuto; Tutto, mi rispose bruscamente, da capo sino a piede: m'è dispiaciuto l'elezione del tema, m'è dispiaciuto la traccia della composizione, e m'è dispiaciuto il modo del fraseggiare. Di più: io non posso comportare che un Oratore, per cavarsi semplicemente la voglia che ha di dire, non voglia avere alcun discernimento di quello che ha da dire. E pure vediamo che quasi tutti costoro danno in questa scioccheria di credere, come non durano a ciarlare più d'un'ora, di non aver fatto niente; e non considerano l'orribile impertinenza che è il presumere di poter esser sentiti per un tempo così lungo senza venire a noia. Io per me in queste occasioni ammiro assai più la flemma degli ascoltanti che la fecondità dell'Oratore. Ma di grazia vedete dove costui s'è trovato per voler finire le sue due ore; ad ammoinarci con un'infinità di cose con le quali da ragazzi siamo stati assordati nelle scuole.


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Opere slegate
di Charles de Marguetel de Saint-Denis de Saint-Évremond
pagine 263

   





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