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      Nuove di memoria in questo mexe di marzo venute.
     
      Domente in reame tal cosse si fanno, fiorentini, volendo rehaver la cità de Pisa et quella strenzer, havendo le sue zente a la campagna capo domino Fancisco Secho, tolseno a' pisani do castelli, videlicet Buti et Calze, et cussì dicti do lochi reaquistono. Ma pisani si ritrovava in grande laberinthi non sapendo che farsi, unde el suo oratore exortava molto nostri a darli pressidio, et si arebbeno dato levando San Marco, né altro desideravano, vollendo al tutto uno [78] governador venitiano; unde si stavano in questi consulti nel senato. Tamen non la volseno tuor, acciò li collegadi non dicesseno venitiani esser cupidi di stato: pur terminono di ajutarli, come dirò di soto.
     
      Fo pratichato di condur el ducha di Urbino, era a soldo de' fiorentini et nel suo campo primario governatore, et li fo scripto per la Signoria et per el ducha de Milano, etiam per il pontifice, si volesse levar del stipendio de' fiorentini et accordarsi con la lega; et andar dovesse al suo stato, perhoché fiorentini volevano star ostinati a le cosse francese favorir. Et quasi di tutto esso ducha fusse d'acordo excepto di titolo, pur fonno concluso l'acordo, et a la fine di marzo fo divulgato esser conduto per terzo, papa, venitiani et ducha de Milano, con homeni d'arme 300, et habbi ducati 30 milia a l'anno da esser pagato per terzo, et titolo pontificis et Ecclesiae generalis locumtenens, et li fo mandato per el pontifice a darli do stendardi, uno per sua sanctità con la sua arma et l'altro con le chiave, per domino Augustino Pistacho episcopo di Coversano, come dirò di soto.


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I Diarii
Tomo I - parte prima
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1879 pagine 756

   





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