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      Pur alquanto astalata, ivi in campagna domino Ludovico Brun, nomine regis romanorum, fece una oratione latina cussì a cavallo a li oratori preditti, et il Morexini sapientissime, etiam latine ex tempore li rispose a ogni parte che havia ditto. Et poi andono di longo in Vegevene, et era hore zircha 1 di note. Et il ducha li acompagnono fino a lo alozamento deputato, che era in uno palazo ivi in forma di castello che 'l faceva fabricar per el signor Galeazo di Sanseverino suo zenero et molto favorito, el qual havia la febre quartana, et non era do mexi avanti che havia menato la moglie madona Biancha chiamata figlia dil sopra ditto ducha de Milano. Or quivi, in ditto palazo, habitono li nostri oratori pur a spexe di San Marco. Et il re stava in castello di sopra, et etiam il cardinal legato, et di soto era etiam el ducha con la duchessa. Et il re havia con lui zercha cavali 600 ivi alozati, come par per una poliza qua sotto notada et lo nome di quelli che era con soa majestà, non però niuno di condition. Si stava etiam lui a sue spexe, né ussiva di castello. Ma ivi a Vegevene vene quatro oratori dil ducha di Savoja, quatro dil marchexe di Monferà, quatro di Zenoa, uno dil marchexe di Mantoa et li nostri; et tutti li oratori, che erano lì a Vegevene uno tempore, sarano qui sotto scripti, et lo nome lhoro. Et quelli venivano di novo, venivano con assà pompa et molti cavalli, et tutti exponevano lhoro legatione prima facendo l'oratione latina, recevendolo come imperador de Italia, offerendo il stato a


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I Diarii
Tomo I - parte prima
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1879 pagine 756

   





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