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      Ancora, fo preso parte, a dì 29 dito, che tute le zente d'arme erano per avanti stà deputate a Pisa, zoè li condutieri con le lhoro compagnie, dovesseno, in termene di zorni 15 ritornar a Pisa, altramente se intendesseno esser casse. Et in questi giorni, era venuto di Pisa in questa terra Jacomo Sovergnam et Brazo da Perosa fratello dil conte Bernardin li qualli haveano lhoro compagnie a Pisa, et dimandono danari, et quelli abuti reandorono a Pisa.
     
      In questi giorni, el conte Guido Torello, che tolse Monte Chirugo da li soi cusini et ivi si stava non temendo el ducha de Milano che li mandoe el conte di Cajazo con zente a campo, et per esser di sito fortissimo si difese virilmente; pur vedendo che il ducha volleva al tutto esserli contra, terminò di andar in persona a Milano. Et cussì promessoli su la fede et a Milano andoe, et fu contento di remeter la diferentia havea di Monte Chirugo con li soi parenti in le mano dil ducha de Milano, che lui dovesse terminar quello li pareva de jure. Tamen, havea soe zente in la forteza.
     
      Di Spagna. Niuna cossa non veniva di novo, che molti stava in expectation che lettere venisse. Et in questi giorni, per lettere di Zorzi Negro secretario nostro a Zenoa, se intese come, venendo di Barzelona a Zenoa una nave spagnarda sopra la qual era do corieri con lettere directive a la Signoria nostra, et questa se inscontrò in una nave de' francesi, et fo combatuda et presa, et uno di corieri nel combater fue amazato, et le lettere, vedendo convegnir esser presi, le butono in mar.


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I Diarii
Tomo I - parte seconda
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1879 pagine 1013

   





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