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      Da Ruigo, di sier Marin Zustignam podestà et capitano, et di Lendenara di sier Vetor Pixani podestà. Zercha la compagnia fu di Marco da Rimano [323] contestabele, era de lì, la qual era stà data per collegio a governar a Domenego da Rimano.
     
      Da Pisa di proveditori, di ultimo. Come pisani non voleva dar niun aiuto a' nostri, nì di guastatori per el bisogno hanno di fortifichar li lochi tenivano, zoè la Verucula, Calze et il bastiom di Stagno: né voleno dar strami a li soldati che faceano la guarda et erano a denfensiom lhoro; è le case piene. Et come domino Marco da Martinengo governador era partito, come scrisseno, et saria di brieve de qui, et zà si havia dil suo zonzer a li Orzinuovi. Et fono chiamati in collegio Lucha di Lanti orator pisano, al qual li fo ditto per el principe: Pisani fevano mal a non se aiutar lhoro medemi, et non volevano dar guastatori nì strami; disse scriveria.
     
      Da poi disnar si redusse li savii tutti per consultar le cosse da mar et maxime alcune oblation fatte per certi soracomiti electi, zoè sier Valerio Marcello, sier Marco Antonio Contarini, e diceano esser di questo voler sier Fantim Malipiero, sier Andrea di Mezo e sier Francesco Pasqualigo, i quali voleano armar galie sotil per mexi 6 sopra de sì volendo paga etc. Et tutti li savii disse la lhoro opinione, et io fui uno de quelli che non mi piaque, ma aricordai l'armar solum per mexi 6 come fu facto, et verissime io fui el primo promossi tal opiniom.
     
      Et domente li savii consultavano a l'armamento, fo cominziato a pagar refusure a' poveri homeni galioti stati su galie sotil.


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I Diarii
Tomo II - prima parte
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1879 pagine 1144

   





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