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      Et che esso orator ringracioe soa excelentia di tal bona voluntà; et poi andato a caxa li mandò a dir che havia parlato a l'orator fiorentino dovesse scriver a Ferrara che l'orator di lhoro signori restasse, et lui etiam havia scrito al ducha di Ferrara et a Fiorenza, protestando in caxo si parta, vol levar le zente sue et adateria lui, etc.
     
      Da Pisa di proveditori, di 5. Voriano danari per quelle zente d'arme; et a dì 16 di questo dovevano haver page tre et li stratioti page do, et a la zornata ne andavano via. Item, voriano uno a capo a quelle zente, per haver inteso inimici voler venir a quelli contorni a li lochi teneno pisani, etc.
     
      Di Piero di Bibiena secretario di Medici. Qual era in questa terra. Fo leto una lettera mandata per lui al principe, molto savia, voleva disconsar le pratiche di l'acordo si tramava, aricordava de li poveri Medici che fosseno a memoria, et di la sua patria Bibiena la qual saria malmenata da' fiorentini. Et come havia da Fiorenza avisi, di 3, di uno di dieci, di queste pratiche el diceva era andate in fumo, et che il ducha di Milan facea ogni cossa per conzar il fatto suo. In conclusione fue savia et ben ditata lettera, et mosse alquanto a compassione.
     
      Da Padoa di domino Bernardo di Rossi episcopo di Cividal di Beluno, di 10. Come havia abuto una lettera da suo cugnato Zuam Batista Malaspina. Li avisa haver cavato so mojer de Fosdenovo; et quello marchese suo padre esser acordato con fiorentini; et altre cosse le qual per non esser di momento non fu lete.


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I Diarii
Tomo II - prima parte
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1879 pagine 1144

   





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