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      Et per el principe li fo risposo non dubitasseno, che havevemo ben a mente ogni comodo de' pisani, et l'effetto l'havia dimostrato.
     
      Di Piero di Bibiena secretario di Medici. Fo leta una lettera di novo scrita al principe molto savia, qual aricordava tre cosse per Medici. Primo, la dote di madona Alfonsina moglie del magnifico Piero esser ducati 50 milia; secundo, il cardinal de' Medici sia restituito il spiritual e goda le sue entrade e sia restituito il mobele tolto; tercio, Medici godano li beni stabeli hano su quel di Pisa; et infine aricorda di la sua patria Bibiena.
     
      [332] Vene li cai di X con sier Zorzi Pixani dotor e cavalier in quella materia di Alemagna, et mandono tutti fuora di collegio; et da poi disnar fo gran consejo et li savii se reduseno a consultar, et fu terminato conferir la matina con l'orator di Milan.
     
      [1499 01 14]A dì 14 zener in collegio. Vene Zuam Batista di Garzoni dal Banco, dicendo dover haver molti danari et esser tempi di nave et bisognarli, pregava fusse balotato et datoli ducati 8000 a bon conto, et cussì fo balotati, et di prima balota fu preso. Et è da saper ditto banco era venuto cativo, adeo la brigata dubitava et era gran pressa di far partie, et si dice tolevano contadi a tre per cento, tamen tacite si parlava etc.
     
      Vene l'orator di Milan per il qual fu mandato, et per il principe li fo dito le dificultà di l'acordo in che se restringevano, et che a questo si vederia si el suo signor havia bona voluntà come el diceva; et l'orator rispose scriveria; e maxime fo ditto la dificoltà nel capitolo di la justicia, qual assa' importava.


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I Diarii
Tomo II - prima parte
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1879 pagine 1144

   





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