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      Item, sguizari con il re di romani et con le terre de l'imperio si preda et brusa el paese, sguizari pur sono superiori: si tratava l'acordo ma sguizari vol li dagi quello hanno speso in l'impresa e certe terre, ma non harà effecto perché voleno troppo cosse. Item, havia una lettera di sier Hironimo Zorzi orator nostro che li preparasse una caxa perché in l'hostaria stava mal, adesso poi per queste fiere, e fiorentini stanno atoniti, judicano esser banditi dil regno come è stati milanesi. Et hanno lettere da Fiorenza di 25 che hanno pocha speranza di l'acordo, e concludono non poter far acordo non se li tornando la cità di Pisa.
     
      Fo posto per i consejeri, et cai di XL, essendo tutti li savii in collegio, a consultar altre parte: che el sia levà la parte del 1488 de' vini di Candia la qual più volte era stà messa e non otenuto. Et contradisse sui Lunardo Grimani proveditor sopra l'arsenal, li rispose Polo Barbo el consejer, e poi per la coadjuvatione parloe sier Andrea Gabriel venuto duca di Creta, qual era sora i gastaldi. E andata la parte 6 non sincere, 70 di no, 71 de la parte, et fo presa.
     
      Et qui noterò alcune raxon e cosse intisi fo ditto al proposito di la materia. Come 1490 fo qui do oratori di Candia a questo effecto, sier Nicolò Dandolo et sier Beneto Barbarigo. Item, in Candia è 800 zentilhomeni nostri, et à il loco di tutti sier Lorenzo Venier fo ducha ivi, et prima fono mandati e solum 90 cavalarie. Item, mandando i corpi di le galie in Candia con ducati 1500 per una, si pol armar in do mexi: a tempo di sier Nicolò Foscarini capitano fo armato 12 galie.


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I Diarii
Tomo II - prima parte
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1879 pagine 1144

   





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