Pagina (6/1294)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
     
      Atrovassi questo signor formenti in grandissima copia, legnami, pegole, lini, stope, sei et alumi; et di ogni altra cossa necessaria hč abondantissimo, da stagni in fuora, che nel suo paese non si atrovano.
     
      Del grandissimo poter suo di gente, et de le qualitą di quelle.
     
      Si atrova haver el prefacto signor al suo governo im prima dui bassą, l'uno di qualli č nominato Mostafą bassą, et l'altro Achia bassą. Et questo Mostafą vien tenuto huomo sapientissimo, tamen non molto in gratia dil signor, per quanto vien dicto; et questo, per il nome universsal da tuti, de' esser grandissimo manzador; et hč tenuto esser de la seta de lo Ardevelli, che a presso di noi si chiama Sophģ. L'altro, Achia bassą, hč huomo grossissimo, et mostralo anchora nel viso et ne la persona, per esser homo pingue et pieno in volto. Costui hč manzador sencia discretion nč prudentia alchuna, tutavia non manifesto al signor, ma sģ ben a' marchatanti et altri, che per experientia el sanno, chomo la nation nostra. Maxime perchč, quando fu creato bassą, el nostro baylo, con alchun altri de noi, andassimo a la congratulation sua, et inteso noi esser con le mano vote, ne fece star per primo uno buon pezo da basso ne la sua corte, fazandone dir che l'era in el seraglio da le done, et che lui havea da far. Poi per altra via, per il mezo de alchuni sui rufianeli, ne fece intender che 'l non si andava a visitar simel sorta di bassą sencia presenti. La qual cossa intesa, si partissemo, et ritornati da lģ alchuni giorni poi con uno honoratissimo presente, et trovando el dicto esser andato a la sua moschea, per esser venere, lo aspectassimo.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

I Diarii
Tomo VII
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1882 pagine 1294

   





Mostafą Achia Mostafą Ardevelli Sophģ Achia