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      Ben è vero è più slargato le cosse, et viem im pregadi li secretarij tutti di colegio, che prima erano fuori.
      Fo posto per sier Lunardo Grimani, consier, che li savij ai ordeni presenti debino, in termene di zorni 3, aversi provà di anni 30, come feno li soi precessori, aliter siano fuori di l'oficio; e cussì de caetero si observi tal prova, sub poena ducati 100, e privati anni 3 di officio etc. Etiam, a questa condition siano tutti quelli venisseno im pregadi, non servato l'hordine di le leze. Or sier Andrea Trivixan, el cavalier, avogador, andò in renga, excusandossi non era stà al suo tempo etc. Poi rispose sier Lunardo Grimani, consier, per favor di la sua parte. Demum sier Francesco Morexini, dotor et cavalier, avogador, andò suso, e justificò l'oficio di l'avogaria, dicendo la Signoria doveva veder si erano provadi o ver no. Poi parlò sier Carlo Contarini, savio ai ordeni, in soa excusatione, dicendo aver il tempo. Andò la parte: 97 di sì, 68 di no; et fu presa. Et convene ussir, da poi li tre zorni, do, videlicet sier Nicolò Bom et sier Alvixe Capelo.
      Fu posto certa gratia di sier Bernardo Boldù, debitor; non fu presa.
     
      Noto, in questi zorni fo in questa terra il vescovo di Mantoa, barba dil marchexe. Fo in colegio, nescio ad quid; stete do zorni, poi ritornò a Mantoa.
     
      [1507 04 21]A dì 21 april. Fo consejo di X, con zonta di collegio e altri.
     
      [1507 04 22]A dì 22. Fo pregadi. Fo fato uno savio dil consejo, in luogo di sier Marco Antonio Morexini, el cavalier, procurator, el qual à refudà per la egritudine.


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I Diarii
Tomo VII
di Marino Sanuto
Editore Visentini Venezia
1882 pagine 1294

   





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