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      La pazienza e risoluzione de' legati superò le difficoltà, sí che nella congregazione della sera furono stabiliti i capi di dottrina e gl'anatematismi; con tutto che il cardinale varmiense, se ben con buon zelo, frapose esso ancora difficoltà a petizione d'alcuni teologi, quali l'avvertirono che nel terzo capo della dottrina, dicendosi li fedeli non esser defraudati d'alcuna grazia necessaria alla salute, ricevendo una sola specie, si dava grand'occasione di dispute, perché non essendo l'eucaristia sacramento necessario, con quella raggione si potrebbe inferire che la Chiesa la poteva levar tutta: e molti prelati aderirono a quel raccordo, dimandando che si riformasse, perché la raggione allegata contra era evidentissima et irresolubile, e con difficoltà si fermò il moto dal cardinale Simoneta, con dire che per la seguente congregazione fosse portato in scritto in minuta come s'averebbe dovuto riformarlo.
      In quella congregazione nuova occasione di disgusti portò il Cinquechiese, il qual essendo stato ammonito fuori della congregazione per le parole dette, che in Roma si davano vescovati solo per promover le persone, ritornò in quel raggionamento, facendoci sopra lungo discorso, come per decchiarare la sua intenzione con modo che pareva di scusa, ma era confermazione delle cose dette, con fine del raggionamento, che fu un'essortazione a' padri a' dire i voti loro liberamente, senza rispetto. Restò Simoneta assai alterato per li successi di quella congregazione; la qual finita, al varmiense dimostrò quanto fosse contrario al servizio della Sede apostolica ascoltare la impertinenza de' teologi, uomini soliti solamente a libri di speculazione, e, per il piú, vane sottilità, le quali essi stimano, e pur sono chimere; di che ne può prender pruova, perché non concordano tra loro: già tanti d'essi aver approvato quel capo senza contradizzione, et ora venir alcuni con nuovi partiti, quali, quando si sarà al ristretto, saranno da altri contradetti; esser cosa chiara che, dicasi qual parola si vuole, dagl'amorevoli sarà difesa e dagl'avversarii oppugnata, poco piú o meno sicure, poco importa; ma che dopo aver intimato 2 sessioni e niente operato, si faccia l'istesso in quella terza, questo esser quello che farà perder irrecuperabilmente il credito al concilio; che a questo bisogna attendere a far qualche cosa.


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Istoria del Concilio Tridentino
di Paolo Sarpi
pagine 1561

   





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