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      Poi ancora, perche l'heresia non solo offende la Maestà Divina, mà ancora porta notabil turbazione alla quiete publica; la cura della quale riposando nel Magistrato, che superiore in una Città non potrebbe lasciarla incorrere in qualche pericolo d'infettarsi, senza mancar del suo debito. Gl'inquisitori devono attendere à tener il popolo mondo dall'heresie, per il servizio di Dio solamente: il Magistrato, e per servizio di Dio, e per publico di buon governo. E però, come quello à cui la cura maggiormente incombe, deve ancora maggiormente vegghiare, ed eccitar gl'altri: Ne à ciò può far alcuno opposizione dicendo, che li secolari, se bene il Magistrato, ed anco i Prencipi sono figli, e gl'Ecclesiastici sono Padri, e però questi sono superiori, e non conviene ch'il figlio si arroghi di riprendere, ed ammonire il Padre; imperoche l'equivoco, ed il cavillo si vede manifesto. Se in una Città fosse in un Magistrato superiore un figlio di famiglia, questo nelle cose famigliari, e domestiche di casa sarebbe soggetto il Padre: mà nelle publiche, e civili superiore. Gl'Ecclesiastici sono Padri in Christo, ond'il Magistrato dev'essere soggetto à loro nelle cose domestiche della casa di Dio: dà loro deve ricevere la dottrina di Christo, e li divini Sacramenti, che sono le cose familigliari(3), nelle quali il figlio è soggetto al Padre spirituale: mà nelle publiche, che sono il castigo dei delitti, ed il tranquillo viver civile, etiandio li Padri spirituali sono soggetti à quel figlio che ne hà la cura come Magistrato publico.


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Discorso dell'origine forma leggi ed uso dell'Ufficio dell'Inquisizione di Venezia
di Paolo Sarpi
pagine 128

   





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