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      27. Le eclissi del Sole e della Luna non erano ignote agli Ebrei. Essi non ne sapevano la causa, e solevano considerarle come segni annnnziatori di castighi divini, nè i profeti mancarono di confermar quest'opinione. Presso Gioele dice il Signore170: "io farò prodigi in cielo ed in terra, sangue e fuoco e colonne di fumo: il Sole si convertirà in tenebre, e la Luna in sangue". Similmente Amos (VIII, 9): "ed avverrà in quel giorno, dice il Signore Iddio, che farò tramontare il Sole a mezzodì e spanderò sulla terra le tenebre a giorno chiaro". Questi passi sembrano accennare a cose realmente vedute. Le eclissi totali di Luna furono sempre abbastanza frequenti in ogni tempo ed in ogni luogo: la Luna convertita in sangue sicuramente si riferisce a quel colore rossastro livido, che si osserva spesso in tali eclissi. Di contemplare eclissi totali di Sole gli abitanti della Palestina e delle regioni vicine ebbero occasione più volte ai tempi di Gioele e di Amos: infatti nei grandi cataloghi delle eclissi pubblicati da Oppolzer e da Ginzel171 trovansi registrate come visibili in quelle parti eclissi solari totali sotto le epoche 15 Agosto dell'anno 831 avanti Cristo, 2 Aprile dell'anno 824, e 15 Giugno dell'anno 763 avanti Cristo172.
      28. Altri profeti posteriori a Gioele e ad Amos sembrano alludere ad eclissi totali di Sole o di Luna. Michea (III, 6): il Sole tramonterà sopra i profeti, e il giorno s'oscurerà intorno a loro. Isaia (XIII, 10): il Sole si oscurerà nel suo levare, e la Luna non risplenderà nella sua luce.


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Scritti sulla storia della astronomia antica
Tomo I
di Giovanni Virginio Schiaparelli
pagine 604

   





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