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      Desiderando poi di far pratica astronomica in un grande Osservatorio, nel giugno 1859 si rec˛ a Pulkova presso Pietroburgo, dove ebbe occasione di esercitarsi sotto la direzione di Otto Struve e di A. Winnecke. Ivi pass˛ un anno osservando e calcolando; essendo frattanto stato nominato secondo astronomo nell'Osservatorio di Brera a Milano, torn˛ in patria nel luglio 1860 dove assunse il suo incarico sotto il direttore di quell'osservatorio, Francesco Carlini. Essendo questi passato a miglior vita il 29 agosto 1862, con decreto delli 8 settembre consecutivo Schiaparelli fu nominato Direttore dell'Osservatorio di Brera, il qual posto ora (1898) occupa da 36 anni.
      In questo suo incarico egli ebbe occasione di compiere lavori di vario genere e di fare anche alcune scoperte scientifiche. Nel 1861 scoprý Esperia, il 69░ dei piccoli pianeti che corrono fra Marte e Giove. Nel 1866 trov˛ la relazione che esiste fra le stelle cadenti e le comete e prov˛ che quelle sono il risultato della dissoluzione di queste. Nel 1875 spieg˛ la teoria delle sfere omocentriche di Eudosso antico astronomo, che fin allora non era stata da alcuno completamente intesa. Nel 1877 cominci˛ i suoi lavori sul pianeta Marte, nel quale constat˛ diversi fenomeni interessanti, specialmente quello delle linee duplicate o geminazioni. Negli anni 1882 e seguenti cominci˛ lo studio del pianeta Mercurio, dal quale trasse l'inaspettata conclusione che per questo pianeta sono uguali i periodi della rotazione e della rivoluzione, come per la Luna.


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Scritti sulla storia della astronomia antica
Tomo III
di Giovanni Virginio Schiaparelli
pagine 336

   





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